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Aria o molla? Ammortizzatori. – Basicletta
 

Aria o molla? Ammortizzatori.

Aria o molla? Questa è la questione attuale per quanto riguarda le biciclette di enduro o di downhill.

Vediamo un po’ i pro e i contro e cerchiamo di chiarire qualche dubbio.

Aria.

Gli ammortizzatori ad aria pesano meno, è più semplice conseguire il spring rate, o indice di elasticità, bisogna solo modificare la pressione dell’aria.

Al giorno d’oggi ha un tatto molto simile alla molla.

Molla

Sono più pesanti, per raggiungere il spring rate ideale, si deve cambiare la molla, anche dipendendo dal circuito. Da una maggiore sensibilità. La molla infatti accumula più energia nelle compressioni provocate nella guida che potremo utilizzare per guadagnare velocità nelle sopraelevate o nelle zone di dubbies.

Quindi sulla carta ci sembra piuttosto chiaro che l’ammortizzatore ad aria vince , però non tutto si basa sulla carta, e ora vi speghiamo il perchè.

Ultimamente abbiamo visto come in downhill, le biciclette montano ammortizzatori ad aria e in enduro a molla WTF? Perchè?

All’inizio dell’enduro, i circuiti erano più naturali, e ci si allena meno, per questo motivo risultava più importante avere una buona forma fisica, per pedalare quanto più possibile, e avere una bici leggera, affinchè non costasse tanto staccare in curva. Non conoscendo i circuiti al 100% si commettevano molti più errori che bisognava compensare pedalando di più, si montavano rapporti più duri per cercare di compensare tutto ciò, più velocità. Ricordiamo che tra i primi EWS Clemetz usava un 38 come piatto.

Al giorno d’oggi la maggior parte dei professionisti usano un 34 o 36 massimo. Sam Hill, ex pilota di downhill è tra quelli che usa un 32 come molti di noi e vince speciali, qualcosa di impensabile agli inizi dell’enduro.

La cosa oggi ha cambiato, ci si allena molto di più nei circuiti prima della gara, sono meno naturali e con una chiara tendenza al downhill, però senza salti spettacolari, per il momento.

Questo ha portato ad una maggiore esigenza nelle sospensioni, nei bici e nei piloti e di conseguenza ad una maggiore richiesta di affidabilità extra ed è lì che troviamo gli ammortizzatori a molla.

Sono ammortizzatori pensati per un uso più intensivo, sopportano meglio la fatica, non variano in base all’altezza. Pensiamo infatti che in molte gare si devono gestire disnivelli di centinaia di metri che causano variazioni della pressione dell’aria, (spring rate), e in caso si rompessero si potrebbe terminare la gara anche se fosse solo con la molla, una cosa impensabile con gli ammortizzatori ad aria che in caso di rottura rimangono ancorati nella posizione di massima compressione rendendo impossibile la pedalata.

Questo, unito con ciò che commentavamo sul fatto che ci si allena più nei circuiti, si conoscono meglio e quindi possiamo avere la possibilità di usare anche l’accumulo di energia, caratteristica della molla e che questa si possa sfruttare per guadagnare velocità.

Riguardo al peso, ai pro non importa aver un chilo di più o di meno, sono molto più allenati di noi, ciò che cercano è affidabilità in una competizione di diverse ore e “x” numero di speciali cronometrati.

E in downhill? Perchè ad aria?

Bè perchè in downhill non abbiamo bisogno di tanta affidabilità, cioè, se un ammortizzatore si rompe, sia che sia ad aria o a molla, è tutto molto a misura, non vinci di sicuro.

Gli ammortizzatori ad aria come dicevamo, non dipendono da una molla per raggiungere lo spring rate ideale, è sufficiente variare la pressione dell’aria, con cui otterremo un migliore adattamento a qualsiasi tipo di terreno senza dover portare una valigetta con 5 molle.

La sensibilità ogni giorno assomiglia più alla molla, e il beneficio dell’accumulo di energia nella molla per ottenere velocità dipende molto dai circuiti ma non risulta un fattore decisivo per molti piloti. Di solito un circuito di downhill non ha tali disnivelli che possano modificare la pressione dell’aria. Inoltre sono solo due giri.

Così vi lasciamo, speriamo che sia stato d’aiuto per farvi decidere per l’uno o per l’altro.

Vi ricordiamo anche che in Basicletta, essendo un centro ufficiale sospensioni Andreani saremo presto online anche come distribuitore officiale Öhlins, ammortizzatori, forcelle.

Si volete più informazioni inviate un messaggio. Risponderemo con grande piacere per chiarire qualsiasi dubbio!

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